INGRESSO, USCITA E CIRCOLAZIONE DA E PER L'ITALIA DI CITTADINI STRANIERI

20 Novembre 2012

I cittadini stranieri che vogliono entrare in Italia devono essere in possesso di idonea documentazione che giustifichi la loro richiesta d'ingresso. Tale documentazione varia notevolmente in base a:

  • cittadinanza del richiedente (straniero; cittadino dell'Unione Europea o di altro paese europeo che goda di trattamento particolare)
  • paese di provenienza del richiedente (estero; "area Schengen"; Unione Europea o altro paese europeo che goda di trattamento particolare)
  • durata prevista del soggiorno in Italia (breve, sino a 90 giorni; lungo, oltre i tre mesi)
  • motivo dell'ingresso (Può essere necessaria la richiesta di un visto per: adozione, affari, cure mediche, diplomatico, gara sportiva, invito, lavoro autonomo, lavoro subordinato, missione, motivi familiari, motivi religiosi, reingresso, residenza elettiva, ricerca, studio, transito aeroportuale, transito, trasporto, turismo, vacanze-lavoro, volontariato).

 

E' quindi necessario, prima della partenza per l'Italia, collegarsi al sito del MAE-Ministero degli Affari Esteri (http://www.esteri.it/visti) per verificare esattamente se sia necessario chiedere il visto e quale sia la documentazione richiesta nel proprio specifico caso. L'indirizzo indicato è l'unica fonte di informazioni ufficiali: vi invitiamo a non fare affidamento ad altre fonti, sopratutto su internet, che spesso non sono aggiornate (e sono quindi inesatte). In caso di dubbio, vi invitiamo a verificare la documentazione necessaria presso l'ufficio stranieri comunale.

In generale, anche in assenza di obbligo di visto, è sempre possibile che alla frontiera, oltre al titolo di viaggio (passaporto o documento equipollente) in corso di validità e ai documenti relativi ai mezzi di trasporto (biglietto di aereo, nave, treno, bus; se con mezzo personale, patente, libretto di circolazione e così via), la Polizia verifichi anche: la disponibilità di adeguati mezzi finanziari, in base al numero di giorni di permanenza (come da tabella della Questura di Milano allegata a questa scheda); le condizioni di alloggio in Italia (prenotazioni alberghiere, lettera d'invito); la copertura di eventuali spese sanitarie. Chi entra per motivi di lavoro o famiglia fruisce, in genere, dell'iscrizione obbligatoria al SSN-Servizio sanitario nazionale; turisti, studenti e altre categorie debbono invece sottoscrivere, prima della partenza, una polizza assicurativa, valida in Italia, avente una copertura minima di 30.000 €.

Le ambasciate (o consolati) d'Italia all'estero, per il rilascio di alcuni tipi di visto, possono richiedere anche documenti o autorizzazioni preventive provenienti dall'Italia. In particolare:

  • ingresso per turismo (o altro soggiorno breve). E' richiesta una lettera d'invito/dichiarazione d'alloggio, scaricabile dal sito del MAE (la versione allegata a questa scheda è aggiornata al novembre 2012: verificate comunque sul sito che non vi siano cambiamenti). La lettera non ha bisogno di alcuna autenticazione da parte di uffici pubblici italiani.
  • Ingresso per lavoro. In molti casi è richiesto un nulla osta rilasciato dal SUI-Sportello Unico per l'Immigrazione con sede nella Prefettura della provincia in cui si svolgerà l'attività lavorativa.
  • Ingresso per motivi familiari. E' richiesto (tranne che per i familiari stranieri di cittadino UE) un nulla osta rilasciato dal SUI-Sportello Unico per l'Immigrazione con sede nella Prefettura della provincia in cui risiede il familiare che richiede il ricongiungimento. Si veda, su questo punto, la scheda: ricongiungimento familiare.

 

I cittadini dei paesi dell'Unione Europea (compresi gli italiani) possono entrare, uscire o transitare in tutta l'area Schengen senza alcuna formalità, semplicemente esibendo un documento d'identità (passaporto o carta d'identità nazionale valida per l'espatrio).

I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (in possesso, cioè, di un titolo di soggiorno: permesso di soggiorno, permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, carta di soggiorno) possono entrare, uscire o transitare in tutta l'area Schengen con il proprio titolo di soggiorno e il titolo di viaggio (passaporto o documento equipollente) in corso di validità: NON devono richiedere un visto perché il titolo di soggiorno ha anche la funzione di visto permanente. NON possono tuttavia soggiornare in un altro paese UE per più di 90 giorni o restare fuori dalla UE per periodi superiori ai 6 mesi (se in possesso di permesso di soggiorno) o 12 mesi (se in possesso di permesso CE o carta di soggiorno).

Vi sono, infine, procedure specifiche da seguire in caso di minori non accompagnati dai genitori (che debbono rilasciare un'autorizzazione all'espatrio), gite scolastiche anche in area Schengen, espatrio con la ricevuta di rinnovo del titolo di soggiorno (con la quale non è possibile il transito nei paesi dell'area Schengen).

ATTENZIONE! E' molto importante che il cittadino straniero si rechi, al massimo entro 48 ore (2 giorni) dall'ingresso in Italia presso l'ufficio stranieri comunale per compilare, se necessario, uno o più documenti: la dichiarazione di ospitalità (ingresso per turismo o di breve durata: attenzione, non si tratta della lettera d'invito/dichiarazione d'alloggio ma di un altro documento), la dichiarazione di presenza (ingresso per turismo o di breve durata avvenuto in paesi dell'area Schengen diversi dall'Italia), l'appuntamento -possibile solo per via telematica sul sito della Prefettura- al SUI (rilascio del primo permesso, per lavoro o per ricongiungimento familiare, e sottoscrizione dell'accordo d'integrazione).

Responsabile: 

Sabrina Massazza - tel. 02 98207273
sabrina.massazza@comune.sangiulianomilanese.mi.it

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