Regole per il decoro della città: stop alle bici abbandonate

Leggi l'Ordinanza contro l’abbandono incontrollato delle biciclette e divieto di agganciarle a pali, recinzioni e cancelli.

Nel testo dell'Ordinanza (vedi allegato) si afferma tra l'altro che "sussiste la necessità di contrastare i comportamenti e le situazioni che compromettono il decoro cittadino e la vivibilità urbana consistenti nell'abbandono e nel deposito incontrollato e disordinato dei velocipedi nonché nel loro
aggancio incustodito a manufatti stradali o ad altre opere fisse
" e che "tali situazioni e comportamenti creano situazioni di disagio e pregiudizio alla regolare e sicura fruizione degli spazi da parte delle persone e dei veicoli, costituendo arbitrarie occupazioni del suolo pubblico pericolose per la libera circolazione stradale e arrecando grave pregiudizio ai pedoni per la difficoltà di fruire dei marciapiedi, ai portatori di handicap e alle persone anziane creando intralcio ai mezzi di emergenza per eventuali interventi di soccorso".

Quindi, divieto di abbandono della bici in cattive condizioni d'uso e divieto di aggancio a manufatti stradali o altre opere fisse. Niente più bici attaccate a fioriere, segnali stradali, pali, alberi, rinchiere, inferriate, tubi, serrande. Vietato anche lasciare le bici agganciate alle apposite rastrelliere per più di sette giorni.

Per i trasgressori, multa e rimozione per le bici che intralciano gli spazi pubblici e per quelle in evidente stato di abbandono. Per riprendere la bici ci vorranno € 30, più la multa (da € 25 a € 150).

Allegato: